Sono morbidi, colorati, riutilizzabili e amici della Terra! Ecomestruazioni, piccole rivoluzioni quotidiane eco-logiche per un mondo migliore.

Ogni donna ne utilizza mediamente 12.000/16.000 nel corso di una vita. Parliamo di assorbenti e tamponi monouso. Una delle maggiori cause di inquinamento su scala globale.

Secondo la fonte Istat, in Italia, ci sono circa 16.000.000 di donne in età fertile e si stima che consumino ogni anno oltre 6.000.000.000 di assorbenti e tamponi producendo circa 120.000.000 kg l’anno di rifiuti difficili da smaltire destinati alla discarica perché non riciclabili.

Come non fermarsi per un istante a riflettere su un tale spreco di risorse e sull’impatto che genera dal punto di vista ambientale?

Non solo in termini di smaltimento degli assorbenti stessi, ma per tutto ciò che ruota attorno alla loro produzione, consegna ed imballaggio. Quanta plastica e materiali chimici coinvolti! Forse troppi.

Ed ogni mese la storia si ripete. Mese, dopo mese, dopo mese. Alimentando le discariche con rifiuti che pare richiedano centinaia di anni prima di poter essere smaltiti. A quale prezzo, poi.

Come è possibile che uno degli aspetti più naturali e preziosi per la vita di una donna possa generare un tale ed ingente danno al pianeta? Come è possibile che il ciclo mestruale, portatore sano di fertilità e nuova Vita, riesca al tempo stesso a distruggerla, nutrendo montagne di discariche?

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Quanto ci siamo allontanate dall’essenza del nostro ciclo? Forse troppo.

Certo, la praticità degli assorbenti monouso, quando hanno fatto la loro comparsa intorno ai primi del Novecento, deve essere stata vissuta come una vera e propria rivoluzione; la possibilità di gettare quanto rilasciato dal nostro grembo, in libertà, senza troppi pensieri, con un piccolo e rapido gesto!

La libertà di vivere “quei giorni” come se in realtà non stesse accadendo nulla di particolare. La libertà di continuare ad assaporare il quotidiano come se niente fosse. La libertà di dedicarsi ad ogni genere di attività, perché con un semplice gesto affidiamo al cestino il compito di accogliere una parte di noi e tutto può continuare a scorrere spensierato…

E così, può capitare di allontanarsi, di affidarsi a rimedi più veloci ma poco sostenibili nel lungo periodo, di rinunciare all’ascolto di un passaggio così importante per ogni donna. L’opportunità di entrare in contatto con la fonte della propria creatività; l’opportunità di viverla ed onorarla ad ogni nuovo ciclo. E magari anche di provare a compredere quel che ci comunica al passaggio di ogni nuova Luna.

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Oggi, consapevoli della scia di problematiche che gli assorbenti monouso hanno prodotto, sarebbe opportuno cambiare rotta e valutare altre possibilità più eco-logiche.

Le soluzioni a misura di eco-mestruazioni possono essere molteplici: assorbenti lavabili o biodegradabili, coppette mestruali, tamponi & co.

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Personalmente da un paio di anni utilizzo gli assorbenti lavabili Charlie Banana (li acquistati sul sito www.gaianaturashop.it e ammetto che il nome buffo ha contribuito ad attirare la mia attenzione al momento della scelta!) e non tornerei più indietro. Sono molto colorati, piacevolmente morbidi a contatto con la pelle, traspiranti e resistenti. Ad oggi, sono ancora come nuovi e di questo passo, credo mi accompagneranno per molti altri cicli ancora.

I vantaggi di questa scelta sono innumerevoli. Ecco i principali:

♥ con un minimo investimento economico iniziale, non sarà più necessario fare tappa al supermercato ogni mese, e nel lungo periodo il risparmio sarà notevole;

♥ si lavano in pochi istanti, dopo un breve ammollo in acqua fredda, utilizzando un sapone neutro (ad esempio il Sapone di Marsiglia puro) oppure in lavatrice (scegliendo un detersivo delicato, che rispetti pelle & ambiente);

♥ rispettano la pelle, che sarà a contatto con tessuti naturali e non più plastica & derivati;

♥ rispettano l’ambiente, perché non produrrai più alcun rifiuto!

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♥ sono pratici anche fuori casa, perché richiudibili e sempre corredati di una pratica Wetbag che permette di conservarli durante la giornata fino al rientro;

♥ permettono di vivere ed onorare il momento del ciclo in modo più consapevole e, non meno importante, sostenibile per Madre Natura, riportando l’attenzione su ciò che accade dentro di noi, invitandoci ad osservare l’espressione della nostra creatività e non a gettarla in pochi istanti in un cestino della spazzatura.

Ciononostante, pare sia ancora poco diffusa come scelta. Ancora una volta la corsa contro il tempo quotidiana ci fa pensare che sia poco pratico “perdere” del tempo a lavare degli assorbenti, o ancora che sia un tantino disgustoso farlo.

A me personalmente disgusta immaginare cataste di rifiuti difficili da smaltire, piuttosto che l’idea di donne attente e consapevoli. Di donne in ascolto ♥

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Jai Ma Yoginis!

Mir.

Matangi, la Dea della Conoscenza. Manifestare luce, arti e liberi pensieri.

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Chi è Matangi?

In una specifica relazione con l’energia creativa femminile, Matangi, rappresenta la capacità di rivelare la più intima e profonda voce del femminile, espandendo i confini ed aprendo il cuore a nuovi orizzonti. Rappresenta la possibilità di manifestare il potere dell’energia creativa in ogni sua forma, senza censure, senza proibizioni. Ci aiuta a riscoprire quanto nascosto e sotterrato da strati di polvere. Con il suo energico soffio, rispolvera il cuore riportandoci in connessione con il nostro intuito più sottile.

Nella tradizione indiana vive ai margini della società, considerata al pari degli “intoccabili”, fuori dai confini di quanto ritenuto convenzionale. E’ una visionaria, selvaggia e libera da costrizioni sociali, di ogni genere. E’ pura espressione della Śakti  (il divino potere creativo femminile che si muove e regola l’intero Universo).

La sua particolare Siddhi (potere spirituale) è la capacità di risvegliare la creatività nel senso più ampio e profondo del termine, di far riemergere antichi saperi preparando il terreno per ogni tipo di manifestazione della creatività stessa.

Per accedere a questa siddhi, bisogna sapersi arrendere in modo consapevole al processo creativo, comprendendo l’importanza di ogni singola fase.

Un processo creativo, infatti, alterna momenti gioiosi ed estatici di pensieri, idee e progetti che prendono forma tra le nostre mani, a momenti in cui il dubbio e l’incertezza ci accompagnano, rendendo il cammino faticoso e privo, in apparenza, di un reale significato. Momenti in cui è necessario abbandonarsi con fiducia all’attesa che tutto scorra e abbia il tempo di manifestarsi; un po’ come piantare un semino nel terreno, innaffiarlo con cura, lasciando che il tempo ed il calore del sole gli permettano di germogliare, o ancora, come preparare l’impasto per il pane, mescolando amorevolmente tutti gli ingredienti, per poi lasciare che abbia il tempo necessario per lievitare avvolto in un tiepido canovaccio.

L’attesa, paziente e consapevole, resta uno degli ingredienti più importanti di un processo creativo e molto spesso è il più trascurato, se non negato.

In tempi frenetici e rapidi, in cui tutte le connessioni e gli scambi di immagini-pensieri-azioni-impegni avvengono in “tempo reale” scanditi da agende sempre più fitte ed organizzate meticolosamente, sembra impossibile pensare di dover ritagliare uno spazio (apparentemente) vuoto per lasciare che la nostra creatività faccia il suo corso, che abbia spazio per maturare. Sembra uno spreco di tempo. Uno spreco.

Eppure è una parte preziosissima, forse la più importante. matangi illustration#1

Matangi ci suggerisce come ogni cosa arrivi al momento più opportuno, in fase ciclica, e perché ciò avvenga, bisogna rispettare il corso naturale degli eventi, senza inutili forzature. Il flusso della creatività femminile non può essere incasellato in una schematica e continua linea progressiva; morbide e variabili curve sono più adatte a rappresentarlo.

La pratica dello Yoga ci supporta in questo, ci aiuta a coltivare un senso di connessione con le morbide curve che ci accompagnano lungo il cammino. Un senso di profonda integrità. Un senso di fiducia ed allo stesso tempo di abbandono all’alternarsi di queste continue fluttuazioni.

Attraverso la pratica, alimentiamo la consapevolezza del nostro corpo, rispettiamo  e celebriamo la sua saggezza, apriamo un dialogo sincero ed onesto fondato sull’ascolto di ogni suo segnale, di ogni sua manifestazione.

Il ciclo mestruale diviene uno strumento prezioso per ogni donna. La prima grande consapevolezza da affinare riguarda le diverse fasi mestruali femminili, e come siano in grado di fornirci una  chiara mappatura del nostro processo creativo, proprio come l’alternarsi delle stagioni di Madre Natura.

La maggiore sensibilità che affiora nel corso di alcune fasi del ciclo mestruale, infatti, può essere una grande fonte di ispirazione e nutrimento per sostenere la Matangi che è in ognuna di noi. L’energia che accompagna le diverse fasi mestruali può fornirci il potere di visualizzare, concretizzare ed esternare idee o progetti, di concepirli e nutrirli fino al momento del loro ingresso nel mondo esterno: una vera e propria “nascita” che può verificarsi innumerevoli volte nel corso della vita di una donna. matangi illust

La consapevolezza nel riconoscere la manifestazione di ogni fase accresce il potere creativo che risiede in ognuna di noi, e così libero di manifestarsi in tutto il suo potenziale, renderà il nostro cammino più armonioso ricco e significativo, promuovendo la piena libertà di espressione di ciò che appartiene alla nostra reale  natura.

 

Yantra, un veicolo per connettersi con l’energia di Matangi 

Real Matangi Yantra

La Dea della Conoscenza, Matangi, promuove l’abilità di esprimere il proprio pensiero, senza censura. Crea spazio per coltivare la creatività. Risvegliando in noi la sua energia, allontaniamo la disarmonia, aprendoci ad una vita ricca di equilibrio, purezza e libertà di espressione, in ogni sua forma.

Ritagliati un piccolo momento di meditazione per esplorare questo Yantra. Osservalo, percorri i suoi sentieri, le sue trame e mantieni il tuo cuore aperto a ciò che emergerà.  Affidati all’intuito, al sentire e continua ad innaffiare i tuoi semini buoni.

La primavera è alle porte, prepara il terreno perché il tuo fiore cresca colorato e ricco di profumo

 

Matangi Mudra matangi mudra_1

Matangi Mudra è un gesto simbolico di armonia interiore. La pratica di questo mudra promuove la ricerca di equilibrio con sé stessi e con l’ambiente circostante. 

Incrociate le dita delle mani e sollevate entrambi medi verso l’alto mantenendoli a contatto fra di loro.  Le mani saranno posizionate all’altezza del plesso solare, vicino all’ombelico.

Praticate una respirazione diaframmatica, osservando il percorso naturale del respiro, senza condizionarlo in alcun modo, focalizzando la vostra attenzione sul movimento del plesso solare in sintonia con il flusso del respiro.

Questa semplice pratica vi aiuterà ad alleviare le tensioni interne, ritrovando un senso di quiete fisica e mentale.

Potete scegliere di inserire questa postura per 5 (o più) minuti, nel contesto della vostra pratica yoga quotidiana oppure la potrete praticare in qualsiasi momento della giornata in base al vostro sentire, per riportare un senso di pace e di equilibrio dentro di voi.

Jai Ma Yogini!

Mir