Respira come un Fiore!

Siedi in una posizione confortevole da mantenere per qualche minuto che ti consenta di mantenere la schiena ben sostenuta, eretta. Rilassa le spalle, chiudi lo sguardo ed osserva il ritmo spontaneo del tuo respiro per come si manifesta. Senza condizionarlo.

 

Concediti di essere presente, in ogni respiro. Senza distrazioni. Trasporta tutta la tua attenzione al Grembo e con un nuovo profondo inspiro porta le mani giunte all’altezza del Cuore. Immagina lo spazio fra i palmi delle mani come lo spazio che stai offrendo al tuo Bimbo, dentro di te. 

 

Inspirando inizia ad aprire al Cielo le dita delle mani come petali di un fiore, mantenendo la punta del pollice e la punta del mignolo a contatto. Espirando riporta i palmi al centro, nella posizione iniziale. Prenditi il tempo di eseguire questa pratica per qualche minuto, lentamente. Osserva il ritmo del respiro divenire più calmo, fluido e profondo. Dalle narici, osserva il respiro giungere fino al Grembo, come una delicata carezza che sfiora il tuo Bimbo. Prosegui in questo modo per quanto desideri. 

Jai Ma ♥

Fluire con la Luna nuova dello Scorpione.

Il cammino su un nuovo sentiero può essere complicato all’inizio, ma non tanto più complicato quanto restare in un contesto che non ci appartiene più – Maya Angelou

Il Novilunio di oggi attraversa il segno dello Scorpione e ci dona l’opportunità di utilizzare la sua energia per fare ritorno a noi stessi, per rivolgere la nostra attenzione alla parte più profonda di noi.

Una Luna Nuova si manifesta quando la sua superficie visibile è completamente in ombra, al termine del suo ciclo calante. È il momento di massima oscurità prima che la Luna ricominci un nuovo ciclo, crescendo nuovamente in luminosità ed energia fino a raggiungere il culmine al momento del Plenilunio.

Come per tutti i meravigliosi cicli della natura, possiamo scegliere di prestare attenzione a ciò che gentilmente ci sussurrano, per vivere in modo più armonioso e consapevole.

Il Novilunio rappresenta il lato oscuro e per questo ci invita a spegnere per qualche istante la luce dal mondo che ci circonda, ci offre l’occasione di chiudere gli occhi per rivolgere lo sguardo dentro di noi.

Un invito ad osservare la nostra parte più intima come fosse un caldo strato di terra in profondità. In questo spazio così prezioso possiamo scegliere di piantare nuovi semini nella forma di nuove intenzioni, propositi e sogni, lasciando che la terra li avvolga con il suo calore e se ne prenda cura, nutrendoli durante il corso del prossimo ciclo che si prepara ad un nuovo inizio.

Il percorso potrà non essere semplice; si potranno risvegliare paure dalle forme più diverse. Potremmo temere di non avere nutrimento sufficiente a coltivare questi nostri nuovi semi o temere che non vi sia sufficiente luce e calore. Ma non sarà così. La ricchezza del nostro spirito persiste, ed è sempre presente, nonostante le paure, nonostante i fallimenti, nonostante il timore di non riuscire ad avere sufficiente energia. È sempre una grande gioia realizzare che, nonostante il dolore e le difficoltà, una parte di noi resta sempre integra e pronta a ricominciare con una fonte preziosa di inesauribile vitalità.
È un buon periodo per lasciare andare ciò che non ci appartiene, creare nuovo spazio, meditare, cercare la quiete in bagni di luna oppure in passeggiate a contatto con la natura, per comprendere a cosa vogliamo concedere maggior nutrimento nella nostra vita, lasciando che quanto seminato possa crescere rigoglioso con la luce di questo nuovo ciclo.

Jai Ma Yoginis

Pārvatī e Śiva, un viaggio alla riscoperta della natura più semplice dello yoga; un viaggio alla riscoperta della gentilezza.

Pārvatī era la moglie di Śiva. Era molto bella e sapeva apprezzare ogni aspetto della propria vita dalla graziosa casetta in cui abitava in mezzo al bosco. Iniziava ogni nuovo giorno immergendosi nell’acqua tiepida della sua vasca ricavata da una grande conchiglia, per poi deliziare il suo corpo con un profumato massaggio a base di olii essenziali al sandalo. Ogni mattina usciva nel bosco accarezzata dai primi raggi del sole, lasciando che la risvegliassero in modo gentile. Ed era così piacevole poterli sentire sul proprio corpo che non esitava a distendersi al cielo, allungando le braccia, ruotando un poco in un senso e poi nell’altro, chinandosi verso terra per poter sentire il profumo del sottobosco fresco di rugiada.

Respirava e creava spazio dentro di sé per accogliere quanto di nuovo sarebbe giunto. Questo semplice rituale quotidiano la faceva sentire così bene.

Di tanto in tanto Śiva, che era molto innamorato di lei, la osservava nascosto dietro ad un albero. Cercava di non essere scoperto perché quel rituale era un momento molto intimo e privato di Pārvatī. Amava osservare le attenzioni che si dedicava e quanto la facessero stare bene, fino a quando un giorno pensó di poter fare altrettanto per sé stesso. Inizió, quindi, ad osservare ogni singolo momento del rituale con estrema attenzione, per carpire ogni dettaglio di quanto praticato in modo così armonioso e naturale da Pārvatī.

Essendo Śiva un uomo, molto presto inizió a perfezionare questi movimenti ed ogni posizione. Li organizzó, codificandoli uno per uno, praticandoli fino ad ottenere la massima perfezione da ognuno di essi.

Quando alcuni dei suoi adepti vennero a conoscenza di questo nuovo codice creato da Śiva, gli chiesero con insistenza di poter imparare da lui. Śiva non esitó un istante e disse loro:

“Molto bene, voi tutti, in linea! Uno, due, tre, quattro, ed ora, un grande salto! Piedi ad un metro di distanza, piede sinistro ruotato verso l’interno, piede destro all’esterno! Distendete le braccia in questo modo! Di piú! Di piú! Di piú!” ed in questo modo proseguí con la loro formazione.

Dopo diverso tempo, pensò che fosse necessario certificare quanto imparato dai suoi allievi, e così fece!

Munì di certificato solo i più bravi invitandoli ad aprire ashram e centri di yoga in giro per il mondo e si, sappiamo molto bene come prosegue la storia…

Ma cosa ne è stato di Pārvatī? Oh, lei è ancora nella sua graziosa casa in mezzo al bosco ad assaporare la magica quiete dei primi raggi del mattino, a concedersi un bagno caldo ed i massaggi con gli olii essenziali, praticando morbide torsioni su un lato e poi sull’altro, chinandosi verso terra per sentire il profumo del sottobosco ed assaporando questa pratica cosi gentile e deliziosa che scalda cuore e corpo, che rinfresca la mente, i pensieri.

Una mattina, al risveglio, potrebbe chiedersi fra sé: “Uhm, non so bene cosa stia succedendo là fuori nel mondo dello yoga, dovrei forse mostrare loro dove tutto questo ha avuto origine?”

(fonte “Yoni Shakti” – traduzione a cura di Maria Miriam Accardo)

Yummi Veg Burger! Little Tree House’s Kitchen

Ricetta semplice e gustosa per ottenere quattro Veg burger in una manciata di minuti!

Io ho utilizzato:

♡ 200 gr di fagioli borlotti lessati

♡ 1/2 peperone verde

♡ 1 cipolla piccola

♡ 1 spicchio d’aglio

♡ 1 uovo

♡ paprika

♡ sale

♡ pangrattato

1. con l’aiuto di una forchetta schiaccia i borlotti in pezzetti grossolani, fino ad ottenere una purea;

2. taglia a dadini mooolto piccoli il peperone, la cipolla e l’aglio (puoi utilizzare anche il frullatore, io amo farlo a mano perchè trovo sia rilassante!);

3. unisci i dadini di aglio, cipolla e peperone alla purea di borlotti;

4. in una terrina a parte, sbatti un uovo intero insieme ad un pizzico di sale ed una manciata di paprika;

5. incorpora l’uovo sbattuto alla purea di borlotti e dadini ed aggiungi pangrattato fino a quando non avrai ottenuto un impasto morbido ma compatto;

6. dividi l’impasto in quattro parti, e poi non ti resta cha dare forma ai tuoi burger, scaldare la padella e prepararti a gustarli! Gnam!

(clicca sull’immagine per ingrandirla e gustarti ogni passaggio!)

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An easy and quick recipe to prepare yummi veg burger!

This is what I’ve used:

♡  200 gr borlotti beans (drained and rinsed)

♡ 1/2 green bell pepper

♡  1 little onion

♡ 1 clove garlic

♡  1 egg

♡ paprika

♡ salt

♡ bread crumbs

1. in a medium bowl, mash borlotti beans with a fork until thick and pasty;

2. finely chop bell pepper, onion and garlic;

3. stir garlic, onion and bell pepper into mashed beans;

4. in a small bowl stir together egg, salt and paprika;

5. stir the egg mixture into the mashed beans, and then mix in bread crumbs util the mixture is sticky and holds together;

6. divide mixture into four patties, give them the shape you prefer, heat yor pan and be ready to eat a tasteful and yummi burger!

(click on the picture to enlarge it!)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

yinside the practice.

Yin yoga is a land in which we come down through our breath. When we decide to move there we need to withdraw our senses, we need to stop for a while the connection with the external world, we need to quiet the jumping monkey inside our mind. All our will is needed, all our patience, all our sense of surrending, and maybe sometimes this is not enough to bring peace inside of us. To enjoy a real stillness we have to face our tensions, we have to give them a shape, we have to give them time to manifest, feeling them coming up from our deepest tissues and flowing out, maybe like salty tears drop, through the eyes. To heal we have to feel and recognize first.
The effort seems to be pretty hard, but the reward is so precious that it would be a shame not to try. It’s like an open door “yinside” yourself, bringing you at the very centre of nowhere: the land where expansion happens. The land where you can hear the sound of the universe. That is the promise.

A special thanks for this lovely and challenging journey yinside to Murielle Burellier and Sebastian Pucelle www.with-yinyoga.com