Small Gems from Little Tree House Yoga: The River Flow Pranayama

A simple Pranayama technique (breathing exercise) to deepen the breath in a gentle & smooth way.

The chance to rediscover your natural rhythm, flowing into a mindful and grounded moment to stay with your-self ♥

Suitable at every stage of pregnancy, The River flow is a precious tool to cultivate a long & deep breath.

Namaste Yoginis ♥

Settembre, andiamo. È tempo di migrare. Prossima fermata: Ommm..an

“Birds experience migration constantly, naturally, cyclically. They know they have to, for their survival, so they don’t put barriers to each other to obstacle this process.”

6d5dc7cd801fb4f165d7995afdeb1e49Ed è proprio cosí, sulla scia di questo pensiero, che in una calda domenica mattina di fine agosto, ha bussato alla porta della Casa sull’Albero l’opportunità di un nuovo e grande cambiamento. Di una vera e propria migrazione, come quelle delle rondini, che con l’autunno alle porte ci salutano, preparandosi ad un lungo viaggio verso Sud, verso luce e calore.

Il loro istinto le guida, il loro istinto sa quanto sia importante migrare per la sopravvivenza. Un cambiamento ciclico e costante che scorre e muta ininterrotamente facendole danzare insieme ai ritmi della Natura.

Disegnando armoniose forme nell’aria, che da sempre fanno sognare ad occhi aperti, ci ricordano che le barriere e i confini sono solo una sciocca ed inutile invenzione umana.

Ecco, penso di sentirmi un po’ come loro in questi giorni. Mi sto preparando a compiere un nuovo viaggio verso sud-est. In Medio Oriente, a voler essere precisi.

img-20160907-wa0004Da pochi mesi è nato “Nine” www.nine.om un nuovo centro in Oman, nel cuore di Muscat che si prende cura delle mamme in dolce attesa. Le supporta e le accompagna in questo dolcissimo e prezioso momento che è la nascita di un nuovo cucciolo. Con la sua visione olistica, il centro promuove un approccio naturale alla nascita, per poter apprezzare in piena consapevolezza ogni sfumatura di questo incredibile viaggio.

img-20160907-wa0007Un centro concepito e creato per diffondere dolcezza, coccole e sostegno a mamme e nuovi nati. Un centro in cui si praticherà Yoga per riscoprire e nutrire il proprio respiro di buone intenzioni, perchè ogni cosa avvenga come Mamma Natura ci insegna, riscoprendo la bellezza di ciò che è naturale ed istintivo. Una bellezza che è già in noi, e a volte va solo rispolverata.

Insomma, un posto che raccoglie tutti i miei ingredienti preferiti e li mescola insieme in una ricetta che profuma di buono!

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 Aprirsi ad un cambiamento non è sempre una passeggiata, anzi, probabilmente per la maggior parte del tempo non lo è. Lasciare il porto sicuro per l’incerto spaventa. Ed io quella paura la conosco fin troppo bene. Ho lasciato che mi gestisse e mi condizionasse per molto (forse troppo!) tempo.

Solo quando ho iniziato a muovere i miei primi passi (anche un po’ goffi)  nella mia nuova Vita, ed ho lasciato più spazio alla parte di me entusiasta e sognatrice, le cose sono iniziate a cambiare.

Ed io questa occasione la sto vivendo come un premio al coraggio. Il coraggio di lasciarsi un po’ andare. Il coraggio di affidarsi al cuore, che non si sbaglia mai. Il coraggio di scegliere ciò che ci fa sentire Vivi.

Una meravigliosa e straordinaria opportunità per crescere ancora un poco, per aggiungere un altro pezzetto al puzzle e per assorbire una nuova parte di Mondo.

E cosí mi ritrovo a preparare un nuovo valigino, per trasportare la magia della Casa sull’Albero altrove!

Prossima fermata: Ommm…an

Userò il blog del sito per farvi sapere come proseguirà  questa nuova avventura. Unitevi alla carovana che insieme è più bello!

Jai Ma

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Pausa pranzo, pausa caffè..ma allora perchè non concedersi anche una pausa-respiro?

Una breve meditazione guidata per fare ritorno alla consapevolezza del respiro.

Un sorso di tranquillità, ideale per una piccola pausa dalla frenesia del quotidiano. Da consumarsi in ogni momento della giornata, senza alcuna controindicazione 🙂

♥♥♥ ♥♥♥ ♥♥♥

Per chi praticasse Yoga Nidra per la prima volta:

♥ Sdraiatevi sulla schiena (oppure su un fianco se preferite o se siete in dolce attesa). Potrete anche scegliere di restare seduti, purchè in una posizione comoda e stabile da mantenere per alcuni minuti.
Concedetevi il tempo di rilassarvi nella posizione scelta, in modo che il corpo sia ben sostenuto e comodo. Potete scegliere di posizionare dei cuscini o una coperta piegata sotto il capo e sotto alle ginocchia, oppure sotto ai glutei se avete scelto la posizione seduta. Questo può favorire ulteriormente il rilassamento dell’intera superficie della schiena ed aiutarla a sentirsi ben sostenuta.

♥ Tenete a mente che la temperatura corporea può scendere un poco durante la pratica, pertanto una coperta, delle calze oppure il vostro maglione preferito potrebbero essere una buona soluzione per mantenere il vostro corpo al caldo durante l’intera sessione!

♥ Non appena percepite che il vostro corpo è nella posizione più confortevole, concedetevi il tempo di assaporare questa quiete nell’immobilità mantenendo la consapevolezza che non sarà necessario alcun movimento per l’intera durata della pratica. Faremo esperienza dell’assenza di movimento corporeo. Se pensate di non sentirvi ancora completamente comodi nella posizione scelta, approfittate di questi istanti per renderla ancora più confortevole. Durante la pratica di Yoga Nidra sarà fondamentale mantenere il corpo in uno stato di completa e vigile immobilità. Se il desiderio di muoversi dovesse emergere in qualche istante, cercheremo semplicemente di osservarlo nella nostra mente. Con molta probabilità riusciremo ad abbandonare questo desiderio, osservandolo e potremo proseguire la sessione nell’immobilità.

♥ Qualora il desiderio di movimento dovesse riproporsi nella nostra mente con particolare insistenza, potrebbe essere un segnale da assecondare, cercando di mantenere sempre uno stato di quiete e consapevolezza. L’intento dovrà essere la ricerca di un movimento lento, morbido e tranquillo che ci possa riportare ad un nuovo e confortevole stato di immobilità.

Buona pratica!

Jai Ma ♥

Mir

A Luglio RISVEGLIO NEL BOSCO all’Agriturismo Poggio del Nonno di Casasco (AL)

risveglio nel bosco

Ogni sabato mattina del mese di Luglio, RISVEGLIO NEL BOSCO al Poggio del Nonno nel cuore della Val Curone!

Cosa aspettarsi? Una sessione di pratica Hatha Yoga ispirata alla Natura, che risvegli il corpo in modo gentile & morbido, adatta a praticanti e-non ed arricchita da canti mantra, meditazione camminata e Yoga Nidra.

Perchè proprio nel bosco? Perchè da sempre è per me grande fonte di ispirazione e gioia ♥ perchè amo il contatto con gli Alberi, il canto degli Uccellini, il musetto degli Scoiattoli, il profumo della Terra. Perchè quando immersa nella Natura torno a Casa ♥

Di cosa avrai bisogno? Essenziale sarà la tua presenza ..e poi abbigliamento comodo ed un tappetino o telo (in caso non l’avessi, scrivimi e ne porterò uno anche per te!)

Quanto durerà la sessione? Ogni sessione inizierà alle 9 di ogni sabato mattina di Luglio, per concludersi all’incirca alle 10,30.
Se avrai piacere potrai proseguire la tua giornata in agriturismo, a bordo piscina, all’ombra di un grande albero (ce ne sono di diverse specie, tutti molto accoglienti ♥) oppure in veranda a degustare qualche prelibatezza della cucina di Grazia & Maria!

Ti aspetto nella radura!

Contatti per info & prenotazioni.
Miriam: miraccardo@gmail.com oppure 349.1802289
Grazia “Il Poggio del Nonno”: 338.9670086

Scorcio della piscina dell'Agriturismo
Scorcio della piscina dell’Agriturismo “Il Poggio del Nonno.”
L'ingresso del bosco.
L’ingresso del bosco.

Sono morbidi, colorati, riutilizzabili e amici della Terra! Ecomestruazioni, piccole rivoluzioni quotidiane eco-logiche per un mondo migliore.

Ogni donna ne utilizza mediamente 12.000/16.000 nel corso di una vita. Parliamo di assorbenti e tamponi monouso. Una delle maggiori cause di inquinamento su scala globale.

Secondo la fonte Istat, in Italia, ci sono circa 16.000.000 di donne in età fertile e si stima che consumino ogni anno oltre 6.000.000.000 di assorbenti e tamponi producendo circa 120.000.000 kg l’anno di rifiuti difficili da smaltire destinati alla discarica perché non riciclabili.

Come non fermarsi per un istante a riflettere su un tale spreco di risorse e sull’impatto che genera dal punto di vista ambientale?

Non solo in termini di smaltimento degli assorbenti stessi, ma per tutto ciò che ruota attorno alla loro produzione, consegna ed imballaggio. Quanta plastica e materiali chimici coinvolti! Forse troppi.

Ed ogni mese la storia si ripete. Mese, dopo mese, dopo mese. Alimentando le discariche con rifiuti che pare richiedano centinaia di anni prima di poter essere smaltiti. A quale prezzo, poi.

Come è possibile che uno degli aspetti più naturali e preziosi per la vita di una donna possa generare un tale ed ingente danno al pianeta? Come è possibile che il ciclo mestruale, portatore sano di fertilità e nuova Vita, riesca al tempo stesso a distruggerla, nutrendo montagne di discariche?

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Quanto ci siamo allontanate dall’essenza del nostro ciclo? Forse troppo.

Certo, la praticità degli assorbenti monouso, quando hanno fatto la loro comparsa intorno ai primi del Novecento, deve essere stata vissuta come una vera e propria rivoluzione; la possibilità di gettare quanto rilasciato dal nostro grembo, in libertà, senza troppi pensieri, con un piccolo e rapido gesto!

La libertà di vivere “quei giorni” come se in realtà non stesse accadendo nulla di particolare. La libertà di continuare ad assaporare il quotidiano come se niente fosse. La libertà di dedicarsi ad ogni genere di attività, perché con un semplice gesto affidiamo al cestino il compito di accogliere una parte di noi e tutto può continuare a scorrere spensierato…

E così, può capitare di allontanarsi, di affidarsi a rimedi più veloci ma poco sostenibili nel lungo periodo, di rinunciare all’ascolto di un passaggio così importante per ogni donna. L’opportunità di entrare in contatto con la fonte della propria creatività; l’opportunità di viverla ed onorarla ad ogni nuovo ciclo. E magari anche di provare a compredere quel che ci comunica al passaggio di ogni nuova Luna.

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Oggi, consapevoli della scia di problematiche che gli assorbenti monouso hanno prodotto, sarebbe opportuno cambiare rotta e valutare altre possibilità più eco-logiche.

Le soluzioni a misura di eco-mestruazioni possono essere molteplici: assorbenti lavabili o biodegradabili, coppette mestruali, tamponi & co.

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Personalmente da un paio di anni utilizzo gli assorbenti lavabili Charlie Banana (li acquistati sul sito www.gaianaturashop.it e ammetto che il nome buffo ha contribuito ad attirare la mia attenzione al momento della scelta!) e non tornerei più indietro. Sono molto colorati, piacevolmente morbidi a contatto con la pelle, traspiranti e resistenti. Ad oggi, sono ancora come nuovi e di questo passo, credo mi accompagneranno per molti altri cicli ancora.

I vantaggi di questa scelta sono innumerevoli. Ecco i principali:

♥ con un minimo investimento economico iniziale, non sarà più necessario fare tappa al supermercato ogni mese, e nel lungo periodo il risparmio sarà notevole;

♥ si lavano in pochi istanti, dopo un breve ammollo in acqua fredda, utilizzando un sapone neutro (ad esempio il Sapone di Marsiglia puro) oppure in lavatrice (scegliendo un detersivo delicato, che rispetti pelle & ambiente);

♥ rispettano la pelle, che sarà a contatto con tessuti naturali e non più plastica & derivati;

♥ rispettano l’ambiente, perché non produrrai più alcun rifiuto!

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♥ sono pratici anche fuori casa, perché richiudibili e sempre corredati di una pratica Wetbag che permette di conservarli durante la giornata fino al rientro;

♥ permettono di vivere ed onorare il momento del ciclo in modo più consapevole e, non meno importante, sostenibile per Madre Natura, riportando l’attenzione su ciò che accade dentro di noi, invitandoci ad osservare l’espressione della nostra creatività e non a gettarla in pochi istanti in un cestino della spazzatura.

Ciononostante, pare sia ancora poco diffusa come scelta. Ancora una volta la corsa contro il tempo quotidiana ci fa pensare che sia poco pratico “perdere” del tempo a lavare degli assorbenti, o ancora che sia un tantino disgustoso farlo.

A me personalmente disgusta immaginare cataste di rifiuti difficili da smaltire, piuttosto che l’idea di donne attente e consapevoli. Di donne in ascolto ♥

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Jai Ma Yoginis!

Mir.

Matangi, la Dea della Conoscenza. Manifestare luce, arti e liberi pensieri.

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Chi è Matangi?

In una specifica relazione con l’energia creativa femminile, Matangi, rappresenta la capacità di rivelare la più intima e profonda voce del femminile, espandendo i confini ed aprendo il cuore a nuovi orizzonti. Rappresenta la possibilità di manifestare il potere dell’energia creativa in ogni sua forma, senza censure, senza proibizioni. Ci aiuta a riscoprire quanto nascosto e sotterrato da strati di polvere. Con il suo energico soffio, rispolvera il cuore riportandoci in connessione con il nostro intuito più sottile.

Nella tradizione indiana vive ai margini della società, considerata al pari degli “intoccabili”, fuori dai confini di quanto ritenuto convenzionale. E’ una visionaria, selvaggia e libera da costrizioni sociali, di ogni genere. E’ pura espressione della Śakti  (il divino potere creativo femminile che si muove e regola l’intero Universo).

La sua particolare Siddhi (potere spirituale) è la capacità di risvegliare la creatività nel senso più ampio e profondo del termine, di far riemergere antichi saperi preparando il terreno per ogni tipo di manifestazione della creatività stessa.

Per accedere a questa siddhi, bisogna sapersi arrendere in modo consapevole al processo creativo, comprendendo l’importanza di ogni singola fase.

Un processo creativo, infatti, alterna momenti gioiosi ed estatici di pensieri, idee e progetti che prendono forma tra le nostre mani, a momenti in cui il dubbio e l’incertezza ci accompagnano, rendendo il cammino faticoso e privo, in apparenza, di un reale significato. Momenti in cui è necessario abbandonarsi con fiducia all’attesa che tutto scorra e abbia il tempo di manifestarsi; un po’ come piantare un semino nel terreno, innaffiarlo con cura, lasciando che il tempo ed il calore del sole gli permettano di germogliare, o ancora, come preparare l’impasto per il pane, mescolando amorevolmente tutti gli ingredienti, per poi lasciare che abbia il tempo necessario per lievitare avvolto in un tiepido canovaccio.

L’attesa, paziente e consapevole, resta uno degli ingredienti più importanti di un processo creativo e molto spesso è il più trascurato, se non negato.

In tempi frenetici e rapidi, in cui tutte le connessioni e gli scambi di immagini-pensieri-azioni-impegni avvengono in “tempo reale” scanditi da agende sempre più fitte ed organizzate meticolosamente, sembra impossibile pensare di dover ritagliare uno spazio (apparentemente) vuoto per lasciare che la nostra creatività faccia il suo corso, che abbia spazio per maturare. Sembra uno spreco di tempo. Uno spreco.

Eppure è una parte preziosissima, forse la più importante. matangi illustration#1

Matangi ci suggerisce come ogni cosa arrivi al momento più opportuno, in fase ciclica, e perché ciò avvenga, bisogna rispettare il corso naturale degli eventi, senza inutili forzature. Il flusso della creatività femminile non può essere incasellato in una schematica e continua linea progressiva; morbide e variabili curve sono più adatte a rappresentarlo.

La pratica dello Yoga ci supporta in questo, ci aiuta a coltivare un senso di connessione con le morbide curve che ci accompagnano lungo il cammino. Un senso di profonda integrità. Un senso di fiducia ed allo stesso tempo di abbandono all’alternarsi di queste continue fluttuazioni.

Attraverso la pratica, alimentiamo la consapevolezza del nostro corpo, rispettiamo  e celebriamo la sua saggezza, apriamo un dialogo sincero ed onesto fondato sull’ascolto di ogni suo segnale, di ogni sua manifestazione.

Il ciclo mestruale diviene uno strumento prezioso per ogni donna. La prima grande consapevolezza da affinare riguarda le diverse fasi mestruali femminili, e come siano in grado di fornirci una  chiara mappatura del nostro processo creativo, proprio come l’alternarsi delle stagioni di Madre Natura.

La maggiore sensibilità che affiora nel corso di alcune fasi del ciclo mestruale, infatti, può essere una grande fonte di ispirazione e nutrimento per sostenere la Matangi che è in ognuna di noi. L’energia che accompagna le diverse fasi mestruali può fornirci il potere di visualizzare, concretizzare ed esternare idee o progetti, di concepirli e nutrirli fino al momento del loro ingresso nel mondo esterno: una vera e propria “nascita” che può verificarsi innumerevoli volte nel corso della vita di una donna. matangi illust

La consapevolezza nel riconoscere la manifestazione di ogni fase accresce il potere creativo che risiede in ognuna di noi, e così libero di manifestarsi in tutto il suo potenziale, renderà il nostro cammino più armonioso ricco e significativo, promuovendo la piena libertà di espressione di ciò che appartiene alla nostra reale  natura.

 

Yantra, un veicolo per connettersi con l’energia di Matangi 

Real Matangi Yantra

La Dea della Conoscenza, Matangi, promuove l’abilità di esprimere il proprio pensiero, senza censura. Crea spazio per coltivare la creatività. Risvegliando in noi la sua energia, allontaniamo la disarmonia, aprendoci ad una vita ricca di equilibrio, purezza e libertà di espressione, in ogni sua forma.

Ritagliati un piccolo momento di meditazione per esplorare questo Yantra. Osservalo, percorri i suoi sentieri, le sue trame e mantieni il tuo cuore aperto a ciò che emergerà.  Affidati all’intuito, al sentire e continua ad innaffiare i tuoi semini buoni.

La primavera è alle porte, prepara il terreno perché il tuo fiore cresca colorato e ricco di profumo

 

Matangi Mudra matangi mudra_1

Matangi Mudra è un gesto simbolico di armonia interiore. La pratica di questo mudra promuove la ricerca di equilibrio con sé stessi e con l’ambiente circostante. 

Incrociate le dita delle mani e sollevate entrambi medi verso l’alto mantenendoli a contatto fra di loro.  Le mani saranno posizionate all’altezza del plesso solare, vicino all’ombelico.

Praticate una respirazione diaframmatica, osservando il percorso naturale del respiro, senza condizionarlo in alcun modo, focalizzando la vostra attenzione sul movimento del plesso solare in sintonia con il flusso del respiro.

Questa semplice pratica vi aiuterà ad alleviare le tensioni interne, ritrovando un senso di quiete fisica e mentale.

Potete scegliere di inserire questa postura per 5 (o più) minuti, nel contesto della vostra pratica yoga quotidiana oppure la potrete praticare in qualsiasi momento della giornata in base al vostro sentire, per riportare un senso di pace e di equilibrio dentro di voi.

Jai Ma Yogini!

Mir

Una Notte Stellata, Yoga Nidra.

Una breve meditazione guidata di Yoga Nidra per coltivare la consapevolezza della Yoni Śakti, l’energia creatrice che risiede in ognuna di noi, ed onorarla ad ogni passo.

Per chi praticasse Yoga Nidra per la prima volta:

♥ Sdraiatevi sulla schiena (oppure su un fianco se preferite o se siete in dolce attesa).
Concedetevi il tempo di rilassarvi nella posizione scelta, in modo che il corpo sia ben sostenuto e comodo. Potete scegliere di posizionare dei cuscini o una coperta piegata sotto il capo e sotto alle ginocchia. Questo può favorire ulteriormente il rilassamento dell’intera superficie della schiena.

♥ Tenete a mente che la temperatura corporea può scendere un poco durante la pratica, pertanto una coperta, delle calze oppure il vostro maglione preferito potrebbero essere una buona soluzione per mantenere il vostro corpo al caldo durante l’intera sessione.

♥ Non appena percepite che il vostro corpo è nella posizione più confortevole, concedetevi il tempo di assaporare questa quiete nell’immobilità mantenendo la consapevolezza che non sarà necessario alcun movimento per l’intera durata della pratica. Faremo esperienza dell’assenza di movimento corporeo. Se pensate di non sentirvi ancora completamente comodi nella posizione scelta, approfittate di questi istanti per renderla ancora più confortevole. Durante la pratica di Yoga Nidra sarà fondamentale mantenere il corpo in uno stato di completa immobilità. Se il desiderio di muoversi dovesse emergere in qualche istante, cercheremo semplicemente di osservarlo nella nostra mente. Con molta probabilità riusciremo ad abbandonare questo desiderio, osservandolo e potremo proseguire la sessione nell’immobilità.

♥ Qualora il desiderio di movimento dovesse riproporsi nella nostra mente con particolare insistenza, potrebbe essere un segnale da assecondare, cercando di mantenere sempre uno stato di quiete e consapevolezza. L’intento dovrà essere la ricerca di un movimento lento, morbido e tranquillo che ci possa riportare ad un nuovo e confortevole stato di immobilità.

Buona pratica!

Jai Ma Yogini ♥

Bhumisparsha, a light touch to celebrate the rebirth of Mother Nature.

The beginning of February is filled with significance. It is a midpoint between Winter solstice and Spring equinox, a time full of new possibilities.  We can celebrate new beginnings, growth and new life. All the  ideas and intentions we dreamed in darker winter days begin to manifest as we move towards the light of the new bright and warm season. The first signs of Spring and the return of the Sun are noted. It is a good moment to commemorate the successful passing of winter and the beginning of the new agricultural year.

Bhumisparsha Mudra is the gentle opportunity to re-connect with this powerful new energy coming from deep inside Mother Earth. It’s the lovely and grounding chance to be in touch with the Nature, to absorb the renewed vital force, letting it flow directly into our heart space.

Click here for the PDF printable version of Bhumisparsha Mudra

bhumisparsha mudra

Balasana: (re)discover the little Koala inside yourself!

A gentle and nourishing and restorative yoga pose to take a break and have a little support; for whatever reason we need it.

It is one of the sacred postures that move us close to the ground. This can bring up feelings of trust, as we aim to let go of muscular tension or gripping, and allow gravity and the Mother Earth to hold us. It provides a holding and sense of real groundedness to be placed close to the Earth. This encourages feelings of safety, and cultivates more trust as we allow ourselves to be held.

A grounding and restful posture through which we can be curios about “who we are” and “what we need” in that specific moment of life, a pose through which we can reconnect with the natural breath enjoying the sweet and warm massage coming with it.

The precious chance to stay safe and nourished and supported for a while with no worries of any kind.

balasana supported child's pose

 

 

 

 

 

 

 

Click here to awake the little Koala inside yourself! (pdf printable version)